Gli accessori di un forno a microonde

Quale che sia il forno a microonde da voi posseduto o appena acquistato, anche nel caso di modelli un po’ datati, è sempre possibile avere accesso ad un’espansione delle funzioni e del tipo di cottura disponibile, grazie ad un’ampia gamma di accessori disponibili e venduti separatamente rispetto al microonde stesso. Sul sito https://www.guidafornoamicroonde.it/ è possibile trovare articoli che forniscono una panoramica generale degli accessori disponibili per ogni tipo di microonde, classifiche delle migliori marchi che producono questo tipo di accessori, il loro prezzo, il modo migliore di utilizzarli e sfruttarli e le recensioni ed opinioni degli utenti che li hanno già acquistati ed utilizzati.

Tra questi accessori è sempre disponibile una vaporiera, ovvero un accessorio che è in grado di cuocere a vapore una grande varietà di ingredienti diversi anche se il vostro forno a microonde non è del tipo combinato con cottura a vapore. Si tratta sommariamente di un contenitore di plastica composto da due cilindri, uno posto all’interno dell’altro, con un coperchio forato. Anche il fondo del cilindro più piccolo risulterà forato. Il cilindro più grande funge da base, e sarà la parte del contenitore destinato ad ospitare una piccola quantità di acqua (solitamente non più di un bicchiere o poco più, a seconda del tipo e della quantità di alimenti che è necessario cuocere), mentre nel cilindro più piccolo verranno inseriti gli ingredienti che andranno cotti attraverso l’ausilio del vapore. Una volta assicurato il coperchio a chiudere bene entrambi i cilindri, è possibile posizionare l’intero prodotto all’interno del microonde, selezionare la potenza ed il tempo di cottura e lasciar avviare il forno a microonde. Rispetto ad una vaporiera tradizionale, una vaporiera di questo tipo, adatta alla sola cottura nel forno a microonde, consente di dimezzare o addirittura ridurre ad un terzo i tempi di cottura di verdura ed altri tipi di cibi (sono necessari pochi minuti per la maggior parte delle verdure, al massimo 10 o 12 per alimenti che tendono a rimanere più duri durante la cottura, come ad esempio carote, ed il tempo tende ad aumentare con l’aumentare della grandezza degli ingredienti).

Altri accessori possono comprendere prodotti per la cottura di pasta, uova, riso, o piatti crisp per forno a microonde per ottenere una finitura dorata e croccante.  

  Spazzolini elettrici da viaggio

Quando si possiede uno spazzolino elettrico difficilmente si torna senza problemi ad un modello più tradizionale, ovvero ad uno spazzolino manuale. Ma in alcune situazioni potrebbe essere più complicato che in altre, portare con sé il proprio spazzolino elettrico, sia per l’ingombro dello spazzolino in sé, specie se si tratta di un modello dotato di base, per la diversa presa di corrente del paese di destinazione, che spesso può cambiare anche in voltaggio, rendendo inutile la maggior parte degli adattatori, o l’assenza totale di prese di ricarica. A questo scopo sono stati realizzati una serie di spazzolini elettrici da viaggio, adatti ad essere portati in un bagaglio o, perché no, anche in una borsa o zaino, senza causare un importante ingombro o creare problemi una volta arrivati a destinazione.

In caso di un viaggio breve, la semplice ricarica completa del proprio spazzolino potrebbe essere sufficiente, in quanto generalmente la carica di una batteria ricaricabile agli ioni di litio dura dalle 2 alle 3 settimane. In caso contrario, esistono in commercio spazzolini le cui batterie possono essere ricaricate ogni qualvolta si scarichino (si tratta normalmente di normali batterie stilo, che è quasi sempre facile portare con sé o reperire sul luogo quando ve ne è necessità).

In caso si ricerchi, invece, un modello realmente definito “da viaggio”, è possibile acquistare spazzolini elettrici di dimensioni ridotte, adatti ad essere ricaricati con un semplice cavo USB, in modo molto simile a come si farebbe per uno smartphone o un tablet, in modo da poter essere collegati ad ogni tipo di spina, o anche al proprio computer portatile, o ad una batteria (i cosiddetti power bank) per cellulari. Questi modelli sono in grado di occupare molto poco spazio rispetto a dei tradizionali spazzolini elettrici ricaricabili, e spesso sono dotati di un astuccio per conservare tutti i componenti in un unico posto senza rischiare di perderne qualcuno durante il viaggio.

Sul seguente sito è possibile trovare, oltre ad una panoramica dei vari modelli di spazzolini elettrici in generale con classifiche e recensioni, anche una sezione dedicata in modo particolare agli spazzolini elettrici da viaggio, ossia realizzati appositamente per essere portati con sé in viaggio.

 Come si utilizza una pentola a pressione?

L’utilizzo di una pentola a pressione consta di una serie di operazioni che rendono questo metodo di cottura semplice e agevole, alla portata di tutti. È importante sempre seguire le istruzioni della pentola a pressione stessa, nonché della ricetta che si sta utilizzando, e calcolare che generalmente i tempi di cottura si riducono ad un terzo dei tempi necessari con una cottura tradizionale, e che per alcune preparazioni (come ad esempio gli arrosti) può essere necessario rosolare preventivamente gli ingredienti in una normale pentola o padella. Per tutte le indicazioni per un utilizzo sicuro e per assicurarvi la migliore esperienza con la vostra pentola a pressione, è possibile indirizzarsi verso gli articoli del sito Pentola-pressione.it.

La prima operazione da effettuare riguarda il versare l’acqua all’interno della pentola a pressione. Questa non deve mai superare la tacca incisa all’interno della pentola stessa, che si trova a circa 2/3 della capacità totale della pentola, ma può essere sicuramente minore, fino a circa un minimo di 250 mL, e dipende fondamentalmente dalla quantità di cibo che andrà inserita successivamente. Il cibo non deve mai ostruire le valvole di sfiato, ed è bene controllare ad ogni utilizzo. In seguito andranno introdotti gli ingredienti necessari alla pietanza da preparare, e quindi chiudere ermeticamente il coperchio, controllando che il tutto sia ben sigillato. A questo punto la pentola a pressione può essere posta sul fuoco, che inizialmente dovrà essere regolato con una fiamma vivace in modo da portare l’acqua alla temperatura necessaria per la cottura, e dopo qualche minuto la valvola di sfiato emetterà un classico fischio, seguito da una continua uscita di vapore. A questo punto la fiamma deve essere abbassata fino a quando il fischio non si esaurisce (solitamente è necessaria una fiamma medio – bassa), e da qui può essere calcolato il tempo di cottura. Si procede quindi alla cottura stando bene attenti a rispettare i tempi indicati sulla ricetta o conosciuti tramite l’esperienza. Alla fine della cottura è necessario togliere la pentola dal fuoco e aprire completamente la valvola (operazione da effettuare con attenzione), in modo che tutto il vapore possa fuoriuscire: solo a questo punto è possibile aprire la pentola a pressione in sicurezza, prestando comunque attenzione per l’eventuale fuoriuscita di altro vapore, e gli alimenti possono essere estratti dalla pentola.  

La preparazione del pane con farina di ceci utilizzando la macchina per il pane

L’utilizzo della macchina per il pane si presta a diversi utilizzi e sopratutto alla sperimentazione di diverse ricette che possono avere come base anche vari tipi di farine diverse. Per avere un’idea più precisa dell’utilizzo della macchina per il pane, dei modelli migliori in commercio e anche delle varie ricette che potreste sperimentare per preparare del pane sempre diverso, vi invito a consultare la guida che trovate sul sito dedicato a impastatrici e migliori macchine del pane www.guidamacchinadelpane.it.

La macchina per il pane si presta per esempio all’utilizzo di vari tipi di farine; la possibilità di variare la farina utilizzata vi permetterà quindi di preparare del pane sempre diverso e di sperimentare sempre nuove ricette.

Una delle preparazioni possibili con la macchina per il pane è per esempio il pane con farina di ceci. La farina di ceci è un tipo di farina molto particolare che può essere utilizzata anche da chi soffre di celiachia. Questo tipo di farina vi permette di ottenere un pane dalla consistenza morbida, soffice e dal profumo e dal sapore piuttosto intenso ma davvero gradevole al palato. Solitamente la farina di ceci si presta davvero bene alla preparazione del pane, anche perchè si tratta di una farina facile da lavorare e che, come abbiamo detto, va benissimo anche per chi deve mangiare senza glutine. 

Preparare dell’ottimo pane con farina di ceci utilizzando la macchina per il pane è davvero semplicissimo, ovviamente più semplice del prepararlo a mano. 

La macchina per il pane infatti vi permetterà di preparare l’impasto, miscelando e mescolando alla perfezione gli ingredienti, di far lievitare il pane e infine di farlo cuocere in modo da ottenere un pane perfetto.

Gli ingredienti per preparare dell’ottimo pane con farina di ceci sono: farina di ceci, acqua, sale e lievito. L’impasto che otterrete sarà morbido e dovrà lievitare per un tempo più lungo rispetto ad una farina normale. Il tempo di fermentazione di questo pane è molto lungo e serve per ottenere un sapore migliore. 

Quello che dovete fare è quindi inserire gli ingredienti all’interno della macchina per il pane, avviare il programma più lungo e dare inizio al ciclo di produzione che vi farà ottenere un gustoso pane di ceci.

Disamina dei prezzi degli estrattori in base al tipo di modello

Utilizzare un estrattore di succo potrebbe essere la soluzione migliore se cercate uno strumenti che vi aiuti ad avere uno stile di vita più sano ed equilibrato che preveda l’assunzione di sostanze nutritive che spesso possiamo assumere attraverso degli estratti di frutta e verdura. Nella guida che trovate su questo sito Guida Estrattori,avrete la possibilità di consultare tutta una serie di informazioni che potrete usare per scegliere il miglior estrattore di succo che potrete utilizzare per preparare diversi tipi di estratti, nonché diverse ricette che potrete sperimentare. 

Per quanto riguarda però gli estrattori, uno dei problemi principali che si pongono alcuni è quello relativo al prezzo. Infatti si tratta di strumenti che sono abbastanza costosi, proprio perché prevedono una tecnologia che risulta abbastanza particolare e che permette di spremere a freddo sia frutta che verdura. Il processo di estrazione inoltre permette di ottenere degli estratti che manterranno intatte tutte le sostanze nutritive e le vitamine contenute al loro interno. E’ anche per questo che questi estrattori sono più costosi rispetto a quella che potrebbe essere una semplice centrifuga. Il loro processo di funzionamento è molto diverso, ed anche per questo i costi di questi strumenti sono diversi. 

I prezzi degli estrattori variano molto in base anche al tipo di modello e alle caratteristiche di cui è dotato. Quindi anche in base al prezzo possiamo classificare gli estrattori in diverse fasce di prezzo. 

Tra i modelli di estrattori più economici ci sono alcuni che prevedono degli utilizzi basilari e che possono avere dei prezzi che vanno dai € 100 ai € 200. Si tratta dei modelli più basilari e anche di quelli che sono dotati delle minori funzioni.

Invece abbiamo anche dei modelli di fascia media, adatti a chi cerca un estrattore migliore ma non troppo costoso. In questi casi i prezzi si aggirano tra gli € 200 e i € 300. Si tratta di estrattori migliori anche dal punto di vista della struttura.

Se invece siete disposti a pagare un prezzo maggiore, allora scegliete degli estrattori di fascia alta, con prezzi che possono andare dai € 300 in su e che sono i modelli più funzionali.

Utilizzare un ferro da stiro da viaggio: sono davvero utili?

 

Il ferro da stiro, anche nella sua versione con caldaia, è uno strumento ideale per rendere i capi di abbigliamento che indossate ordinati e senza ombra di piegature che li renderebbero poco belli da vedere. Il ferro da stiro risulta davvero necessario in certe situazioni, sopratutto se i vostri abiti escono dalla lavatrice molto stropicciati.  

Per capire meglio quali sono le principali qualità dei ferri da stiro dotati di caldaia e dei metodi di utilizzo che li rendono davvero versatili, vi invito a consultare la guida che trovate su questo sito https://www.ferridastiroconcaldaia.it/

Ci sono però situazioni in cui non è possibile portare con sè il vostro ferro da stiro con caldaia. Si tratta comunque di uno strumento abbastanza ingombrante e che quindi poco è adatto al trasporto; per esempio potrebbe non essere comodo portarlo in viaggio o in vacanza, proprio a causa delle sue dimensioni. Che fare però se avete comunque bisogno di un ferro da stiro da utilizzare all’occorrenza?

In vostro aiuto arrivano i ferri da stiro portatili, o da viaggio. Questi modelli sono caratterizzati da delle dimensioni mignon e da una struttura molto compatta che quindi risulta perfetta per il trasporto, sia che si tratti di un viaggio in macchina o con altri mezzi. Questi ferri da stiro infatti sono di dimensioni mini, quindi hanno sia una struttura che un peso molto minore rispetto a quella che potrebbe essere quella di un ferro da stiro con caldaia. Inoltre sono fatti in modo da poter essere facilmente trasportati e spesso sono dotati di alimentazione elettrica o addirittura a batteria. 

Questo tipo di alimentazione sarà ancora più comodo e ideale da usare anche in situazioni in cui non avrete a disposizione una presa di corrente elettrica, come per esempio in campeggio. Questi ferri da stiro inoltre hanno anche dei prezzi piuttosto convenienti ed economici, quindi non vi verranno a costare troppo. 

Inoltre sono comunque abbastanza efficienti nel processo di stiratura, anche se non dovreste aspettarvi delle prestazioni ai livelli di quelle di un ferro con caldaia. Comunque questi modelli sono la scelta ideale se non volete rinunciare ad utilizzare un ferro da stiro anche quando siete in viaggio. 

Neonati ad alto contatto: l’importanza del primo anno di vita

I primi mesi di vita di un neonato, ma possiamo estendere questa fase anche ai primi anni, è sicuramente la più difficile a livello fisico per i genitori.

Le notti in bianco, la fase dei capricci da affrontare, gli enormi cambiamenti che un piccolo porta comunque in una famiglia.

Sono davvero molte le cose da dover affrontare ed imparare nel corso di un breve tempo.

Essere genitori è il mestiere più difficile del mondo, ed è proprio vero.

Se poi aggiungiamo a tutto questo anche il fatto che molte persone esterne si mettono a dare consigli e sentenze, ecco che la confusione regna sovrana.

Non tenerlo sempre in braccio, lo vizi! Deve imparare a dormire da solo! Lascialo piangere un po’ se no poi non crescerà mai!

Questi sono solo alcuni degli esempi dei classici consigli dati dalle altre persone.

Ma esiste davvero il vizio? È così sbagliato mettere il neonato in mezzo al lettone durante la notte?

Cerchiamo di capirlo insieme e vediamo anche come poter “sopravvivere” ad un neonato ad alto contatto.

 

Neonato ad alto contatto: vizio o necessità?

Partiamo, prima di tutto, cercando di capire cos’è l’alto contatto.

L’alto contatto è la necessità di un contatto continuo e molto serrato tra figlio e genitore, che solitamente è la madre.

In pratica, il neonato, richiede di essere sempre in braccio, si sveglia durante la notte molto spesso, dorme serenamente solo se vicino al genitore, richiede il seno in maniera molto frequente.

Insomma, quel classico neonato che si chiama con il termine “mammone”.

Ma davvero lo si può chiamare “mammone” o “viziato”?

Sono stati fatti moltissimi studi a riguardo e la risposta è NO!

 

Neonato ad alto contatto: gli studi scientifici

La crescita e l’evoluzione che si ha nel corso dei primi mesi ed anni di vita è sempre stata grande fonte d’ispirazione per la scienza.

Numerosi gli studi scientifici fatti per comprendere i diversi step e processi dello sviluppo, e le informazioni ottenute sono davvero molto interessanti ed utili.

Per quanto riguarda il neonato ad alto contatto, è stato constatato che, la sua enorme e continua richiesta di contatto pelle a pelle è del tutto istintiva e naturale, e deve essere assolutamente soddisfatta.

Le prime ricerche sono iniziate già nel secondo dopoguerra grazie ad un dottore inglese, John Bowlby, che ha praticamente gettato le basi di tutte le conoscenze odierne.

L’alto contatto è una necessità del tutto normale e necessaria ed è indispensabile rispondere a questa necessità.

Essere presenti e disponibili in questo senso creerà una grande fiducia ed autostima nel piccolo, che una volta cresciuto si dimostrerà un adulto indipendente e sicuro di sé.

È ormai risaputo come gran parte del carattere di una persona, e soprattutto il legame con i propri genitori, si crei proprio nei primi anni di vita.

 

Neonato ad alto contatto: come “sopravvivere”

Coccolare il proprio piccolo è sicuramente meraviglioso, ma bisogna anche ammettere che a volte può essere molto stancante.

Mancanza di sonno, poco tempo per se stessi, stanchezza e stress possono creare non pochi problemi.

Come “sopravvivere” ad un neonato ad alto contatto?

  • Acquista una fascia porta bebè. Ti aiuterà ad avere il tuo piccolo sempre con te ed avere un minor peso, oltre che le mani libere.
  • Prenditi sempre dei momenti tutti per te. Si sempre presente ma ogni tanto stacca la spina e fai magari un bel bagno lungo rilassante, fai una passeggiata. Ti ridarà la carica.
  • Goditi ogni momento. Per quanto possa essere stancante ricordati che i figli crescono alla velocità della luce e questi momenti un giorno ti mancheranno.

Giochi di gruppo preferiti dai bambini dai 4 ai 7 anni

Noi delle GiovaniMarmotteAnimazione.it, da tanti anni nel settore dell’animazione per bambini Napoli, Salerno, Avellino, Caserta, Benevento e in generale tutta Campania, conosciamo bene le esigenze di ogni bambino e sappiamo che i giochi di gruppo vanno divisi in fasce di età.
I bambini che preferiscono i giochi di animazione hanno solitamente un’età che oscilla dai 4 ai 7 anni: è in questi pochi anni che lo sviluppo delle capacità associative, il linguaggio, la voglia di correre e rapportarsi con gli altri sono ormai più che sviluppate: noi animatori non dobbiamo far altro che indirizzare il tutto verso il DIVERTIMENTO! Leggi tutto “Giochi di gruppo preferiti dai bambini dai 4 ai 7 anni”

Servizio Clienti Sky: info e contatti

Per diversi motivi potrebbe servirti di dover contattare il Servizio Clienti Sky, ad esempio per avere informazioni sulle tariffe, per chiedere i costi dell’abbonamento, per risolvere un problema tecnico ed in mille altri casi.

In un caso di questo tipo, non vorrai certamente perdere tempo attendendo per ore al telefono che un operatore ti risponda. Ecco perché quello che ti serve sono tutti i possibili contatti che Sky mette a disposizione dei propri clienti per permettere loro di cominciare velocemente e risolvere dubbi e problemi. Leggi tutto “Servizio Clienti Sky: info e contatti”

Visitare Firenze

Visitare Firenze è per chi ama l’arte una delle esperienze più belle che si possano fare, a patto che si abbia abbastanza tempo per poter ammirare tutte le sue bellezze. Parlando con molto senso pratico, infatti, il numero elevato di monumenti, musei, strade e piazzali da poter visitare è così elevato che è quasi impossibile riuscire a veder tutto in uno o due giorni di vacanza. Soprattutto nei weekend, quel che potreste portare a casa, non è tanto il ricordo della galleria degli Uffizi o del Duomo, quanto piuttosto quello delle file interminabili e dei costi davvero elevati dei musei e dei ristoranti. Leggi tutto “Visitare Firenze”