Scegliere l’aerosol giusto per la giusta terapia

Se dobbiamo scegliere un aerosol, di sicuro dobbiamo seguire le specifiche indicazioni che riguardano la terapia. Infatti come è noto in commercio ormai ce ne sono davvero tanti tipi di aerosol, di base però dobbiamo andare a dividere tutti gli aerosol in due tipologie sostanziali più diffuse. Quindi possiamo dire di dover scegliere tra gli aerosol meccanici, e gli aerosol ad ultrasuoni.

Gli aerosol meccanici sono ora sicuramente i più conosciuti, hanno una membrana e un pistone e sono effettivamente costituiti da una pompa o da un compressore, per questo vengono chiamati meccanici. Sono dei modelli che vengono utilizzati e brevettati da moltissimi anni ormai e lavorano sfruttando una tecnica realmente semplice. La pompa o il compressore può spingere l’aria all’interno di un’ampolla dove verrà a sua volta inserita la soluzione con il farmaco. In questo tipo di aerosol l’aria che sarà emessa a forte velocità raggiungerà quindi l’ampolla con il farmaco attraverso un tubo di plastica. Otterremo perciò produzione di particelle che si andranno a depositare lungo le vie respiratorie tramite l’apposita mascherina. In pratica perciò si può parlare di flusso di aria prodotto dal compressore che può determinare all’interno dell’ampolla dell’aerosol la depressione che risucchia dei piccoli quantitativi della soluzione farmacologica. Queste piccole dosi che sono colpite dal getto di aria sono nebulizzate, vanno ad essere nebulizzate e le possiamo aspirare tranquillamente. Le dimensioni di queste particelle sono molto piccole per raggiungere le vie aeree più basse. Il diametro delle particelle in questo caso dipende dal tipo di aerosol, e di base è influenzato anche dalle caratteristiche dell’ampolla, o dal flusso e dalla pressione dell’aria. Questo tipo di aerosol è ottimo per alcune terapie ma non per tutte, infatti non sono sempre adatti per alcune pneumopatie, essenzialmente perché le particelle che possono produrre non sono sufficientemente piccole per poter essere assorbite e a livello più profondo delle vie aeree.

Il secondo modello di aerosol è quello ad ultrasuoni, e in questo caso abbiamo un modello più utile per altri tipi di terapie più complesse. Sono degli aerosol che riescono facilmente a disgregare la soluzione in piccolissime gocce. E’ un processo che avviene grazie ad un disco di ceramica o di altro materiale che si trova all’interno dell’apparecchio, tale disco viene attraversato da una corrente di frequenza elevata che permette la nebulizzazione. Sicuramente è uno strumento molto più complesso del primo modello di aerosol, e può dare dei risultati molto più efficienti.